Il Blockchain per noi profani: alcuni esempi e concetti.

La tecnologia decentralizzata Blockchain esiste sulla carta dalla meta’ degli anni 90. il primo Internet infatti, nella mente dei suoi architetti, era stato pensato come un luogo neutrale, condiviso ripartito e sostenuto dagli utenti. Questo stadio possiamo chiamarlo WEB 1.0.

Nel WEB 2.0 vediamo l’entrata in gioco dell’e-Commerce e dei grandi operatori economici e sociali quali Google, Youtube, Facebook, insieme ad una vasta schiera di altri attori corporate. Improvvisamente, I dati personali degli utenti diventano oro per queste societa’. Cambia anche la governance mondiale e ci si rende conto dell’importanza del consensus online, nonche’ dei meccanismi per condizionarlo.

La crisi finanziaria del 2007 dimostra l’insostenibilita’ di un sistema di pagamenti e di investimenti centralizzato negli istituti di credito e occulto alla maggioranza. Dal lavoro di alcuni sviluppatori e hacker nasce quindi il blockchain, un sistema di trasmissione dei dati e delle transazioni dove il registro dei pagamenti (ledger) e’ condiviso, consultabile e aperto a tutta la comunita’.

Che cosa vuol dire “essere” nel blockchain?

Aprire un indirizzo sul blockchain vuol dire ricevere un hash, una stringa di codice, un identificativo visibile da chiunque sul web. A questo hash sono legate tutte le mie attivita’ sul web, finanziarie, sociali e di consumatore.

Questo e’ dovuto alla natura tecnica del blockchain: nel web 2.0 (attuale) per esempio, Gmail mi “regala” il francobollo virtuale che serve per inviare una email. In realta’ (sappiamo bene) e’ tutt’altro che regalato: Gmail e I suoi partner commerciali e istituzionali hanno infatti libero accesso alle informazioni che io faccio circolare sul mio network personale e professionale.

Nel web 3.0 invece, un ipotetico client di posta elettronica non si appoggia alle farm di Google a Cupertino e relative filiali in Europa, bensi’ al lavoro dei miner, persone normali che implementano il loro computer casalingo, lo connettono alla rete, e per essa processano calcoli, equazioni e transazioni.

Sul blockchain pertanto, quando vorro’ inviare una email, si aprira’ una finestra sul mio Wallet (un “portafoglio” virtuale sul mio schermo al quale accedo a seconda della necessita’) e mi chiedera’ quanti millesimi di criptovaluta (Ethereum, Bitcoin, etc.) io sono disposto a pagare un miner per processare quella email.

Stiamo parlando del gas, il sistema che garantisce la sostenibilita’economica del blockchain.

Uno dei problemi a cui si sta cercando di trovare rimedio e’ la natura speculativa del gas. Tornando al nostro esempio, se questa mail e’ molto urgente, vorro’ verosimilmente inviarla nel minor tempo possibile, senza lasciarla in coda alla trafila di lavoro che I miner devono svolgere. Potro’ pertanto decidere di “tagliare la coda” e alzare il gas che sono disposto a pagare per processare questo invio. Un miner cogliera’ l’opportunita’ e processera’ la mia email, prima di altre transazioni. Su grande scala pero’, se tutti cominciano a “tagliare la coda” alzando il prezzo della transazione, questo fara’ alzare il costo del gas per il quale i miner saranno disposti a lavorare.

Questo scenario non e’ in sintonia con I principi del blockchain e la comunita’ di sviluppatori, soprattutto nel blockchain Ethereum, e’ al lavoro per mettere a punto una soluzione. Diventare un miner richiede un investimento in tecnologia e cpu. Si vuole pertanto de-centralizzare questa tendenza per prevenire la formazione di elite e grossi gruppi e dare la possibilita’ anche a computer di fascia media di prendere parte al lavoro, estendendo cosi’ il mercato crypto.

Il processo qui descritto rappresenta il passaggio da un sistema di Proof of Work, dove maggiore e’ la mia potenza di calcolo (che porta alla creazione di onerose computer farm), maggiori saranno le chance di ottenere lavoro pagato in gas, a quello di Proof of Stake, in cui esistono solo “validatori”, che possono processare le transazioni del blockchain in base a certi parametri che determinano la loro partecipazione al network Ethereum. Questa nuova funzione aiuta a consolidare il network attorno ad una data criptovaluta e previene il rischio che, all’arrivo una nuova cripto-valuta, la collettivita’ di miner si sposti a processare transazioni in quella cripto-valuta. I validatori in Ethereum, infatti, sono tali perche’ hanno uno stake in Ethereum, e dipendentemente dalla grandezza di tale stake ottengono lavoro. Ulteriori dettagli, sviluppi e problemi legati a questo sistema sono consultabili apertamente sul web.

Il Blockchain Ethereum e gli Smart Contract.

Esistono numerose blockchain, una per criptovaluta.

Nel momento in cui io, utente, installo una App Wallet sul mio smartphone o sul mio laptop, mi viene data la possibilita’ di selezionare le valute che ho piacere di utilizzare, e per ciascuna di essere mi verra’ fornito un identificativo. In questo modo, potro’ ricevere ETH da chi lavora sulla blockchain Ethereum, e BTC quando svolgo del lavoro o delle transazioni con chi opera sulla blockchain di Bitcoin.

Esistono delle differenze tra le varie blockchain. La piu’ in vista e’ la differenza tra Bitcoin e Ethereum, le due criptovalute per eccellenza.

Ethereum non solo svolge transazioni decentralizzate, ma puo’ anche programmarle, o meglio, contrattualizzarle per il futuro. Questa opzione si chiama Smart Contract. Lo Smart Contract e’ un accordo crittografato tra due indirizzi Ethereum: se avviene la condizione A, B viene soddisfatta. Potremmo dire che lo Smart Contract opera come un notaio o piu’ in generale come un garante. In un esempio semplificativo, se un’azienda o un ente stipula uno Smart Contract con un fornitore, l’azienda allochera’ da subito la somma prestabilita nello Smart Contract, programmando quella transazione al soddisfacimento del contratto. Nel momento in cui il lavoro viene svolto e l’azienda conferma che le condizioni del lavoro sono state rispettate, lo Smart Contract sblocchera’ il denaro il fornitore ricevera’ il dovuto pagamento. Essendo fondamentalmente un software, lo Smart Contract puo’ essere definito a piacimento: tornando al nostro esempio, meta’ del pagamento potra’ essere programmata a consegna avvenuta, l’altra meta’ a verifica dello stato merce (o servizio) accertata.

Musician rolling down the crypt/spiraling up the ether, researcher of ethereum use cases for impact and entrepreneur. Find my music on web2 as Matteo Tambussi

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